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Civile, Obbligazioni 31/10/2012 19:35:56

Equitalia non può notificare al debitore cartelle esattoriali servendosi direttamente del servizio postale, in quanto deve avvalersi dei soggetti abilitati previsti dalla legge.


Equitalia non può notificare al debitore cartelle esattoriali servendosi direttamente del servizio postale, in quanto deve avvalersi dei soggetti abilitati previsti dalla legge.
Così ha stabilito, con esauriente motivazione, la Commissione Tributaria Provinciale di Vicenza con la sentenza n.33/07/12 del 13.04.2012; tale orientamento è stato poi confermato dalla CTP di Campobasso con la sentenza n.133/03/12 dell’11.06.2012.
Per effettuare validamente la notifica delle cartelle esattoriali a mezzo del servizio postale, il Concessionario della Riscossione dei Tributi deve avvalersi degli ufficiali della riscossione ovvero - previa convenzione tra Comune e Concessionario - dei messi comunali o degli agenti della Polizia Municipale che, ricevuta la cartella, compilino la relazione di notifica indicando l'ufficio postale di partenza.
Solo allora la cartella potrà considerarsi validamente notificata, evitando la probabile dichiarazione di inesistenza.
Già precedentemente il giudice tributario di Milano (sentenza n. 62/22/10 del 17.12.2009) aveva affermato quanto ora viene ribadito dalle CCTTPP di Vicenza e Campobasso e cioè l’inesistenza giuridica delle cartelle esattoriali notificate a mezzo posta da semplici dipendenti dell’ente di riscossione.
La sentenza in commento trae origine dall’interpretazione letterale dell’art 26, D.P.R. n.602/1973 secondo la quale l’inciso:“La notifica può essere eseguita anche mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento” non può essere interpretato nel senso di consentire all’Agente di Riscossione di notificare direttamente la cartella di pagamento a mezzo posta “senza l’intermediazione di un agente notificatore rientrante nel novero di quelli tassativamente indicati nel primo periodo del medesimo comma 1”.
La giurisprudenza sul punto è ormai consolidata.

Equitalia non può notificare al debitore cartelle esattoriali servendosi direttamente del servizio postale, in quanto deve avvalersi dei soggetti abilitati previsti dalla legge.
Così ha stabilito, con esauriente motivazione, la Commissione Tributaria Provinciale di Vicenza con la sentenza n.33/07/12 del 13.04.2012; tale orientamento è stato poi confermato dalla CTP di Campobasso con la sentenza n.133/03/12 dell’11.06.2012.
Per effettuare validamente la notifica delle cartelle esattoriali a mezzo del servizio postale, il Concessionario della Riscossione dei Tributi deve avvalersi degli ufficiali della riscossione ovvero - previa convenzione tra Comune e Concessionario - dei messi comunali o degli agenti della Polizia Municipale che, ricevuta la cartella, compilino la relazione di notifica indicando l'ufficio postale di partenza.
Solo allora la cartella potrà considerarsi validamente notificata, evitando la probabile dichiarazione di inesistenza.
Già precedentemente il giudice tributario di Milano (sentenza n. 62/22/10 del 17.12.2009) aveva affermato quanto ora viene ribadito dalle CCTTPP di Vicenza e Campobasso e cioè l’inesistenza giuridica delle cartelle esattoriali notificate a mezzo posta da semplici dipendenti dell’ente di riscossione.
La sentenza in commento trae origine dall’interpretazione letterale dell’art 26, D.P.R. n.602/1973 secondo la quale l’inciso:“La notifica può essere eseguita anche mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento” non può essere interpretato nel senso di consentire all’Agente di Riscossione di notificare direttamente la cartella di pagamento a mezzo posta “senza l’intermediazione di un agente notificatore rientrante nel novero di quelli tassativamente indicati nel primo periodo del medesimo comma 1”.
La giurisprudenza sul punto è ormai consolidata.

GIORGIO PRITELLI - STEFANO PRITELLI - LUCA LASCIALFARI
AVVOCATI IN LIVORNO