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Civile 21/01/2013 11:43:03

La mancata riproposizione, in sede di precisazione delle conclusioni, di una domanda in precedenza formulata non autorizza alcuna presunzione di rinuncia tacita. 


Effetti della mancata riproposizione delle domande in sede di precisazione delle conclusioni definitive.

Affinché una domanda proposta con l'atto introduttivo del giudizio possa ritenersi abbandonata non è sufficiente che essa non risulti riproposta al momento della precisazione delle conclusioni, ma è necessario che dalla valutazione complessiva della condotta processuale della parte possa desumersi l'inequivoca volontà di rinunciarvi. Tale omissione implica normalmente una mera presunzione di abbandono o di rinuncia; spetta al Giudice quindi accertare se, dalla valutazione complessiva della condotta processuale della parte o dalla stretta connessione della domanda non riproposta con quelle esplicitamente reiterate, emerga una volontà inequivoca di insistere sulla domanda pretermessa.  

In tal senso:

  • Cass. civ. Sez. III, 06-03-2006, n. 4794 
  • Cass. civ. Sez. II Sent., 28-05-2008, n. 14104 
  • Cass. civ. Sez. III, 16-02-2010, n. 3593 
  • Cass. civ. Sez. III, 03-02-2012, n. 1603 

Affinché una domanda proposta con l'atto introduttivo del giudizio possa ritenersi abbandonata non è sufficiente che essa non risulti riproposta al momento della precisazione delle conclusioni, ma è necessario che dalla valutazione complessiva della condotta processuale della parte possa desumersi l'inequivoca volontà di rinunciarvi. Tale omissione implica normalmente una mera presunzione di abbandono o di rinuncia; spetta al Giudice quindi accertare se, dalla valutazione complessiva della condotta processuale della parte o dalla stretta connessione della domanda non riproposta con quelle esplicitamente reiterate, emerga una volontà inequivoca di insistere sulla domanda pretermessa.  

In tal senso:

  • Cass. civ. Sez. III, 06-03-2006, n. 4794 
  • Cass. civ. Sez. II Sent., 28-05-2008, n. 14104 
  • Cass. civ. Sez. III, 16-02-2010, n. 3593 
  • Cass. civ. Sez. III, 03-02-2012, n. 1603 

GIORGIO PRITELLI - STEFANO PRITELLI - LUCA LASCIALFARI
AVVOCATI IN LIVORNO